News / Presentazione di “Socialismo utopico, socialismo possibile” di Rino Genovese

Incontro online sulla piattaforma Meet.
Insieme all’autore intervengono Roberto Finelli, Anna Loretoni, Luca Mozzachiodi e Agostino Petrillo. Coordina Marco Gatto.
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il libro
La proposta teorica e politica di una società ancora sempre da costruire secondo la prospettiva di un “individualismo sociale”: utopica riguardo agli obiettivi finali, pragmatica nelle decisioni collettivamente vincolanti e nelle scelte della vita di ogni giorno.

IT. Si può osservare oggi, in America come in Europa, un ritorno d’interesse per il socialismo, sia sul piano teorico sia su quello politico. La tesi del libro è che il socialismo non perde affatto in consistenza e rapporto con la realtà se il proprio statuto concettuale assume l’aspetto di un movimento dalla scienza all’utopia (in maniera inversa, quindi, a quello proposto da Engels nel suo L’evoluzione del socialismo dall’utopia alla scienza). Anzi, ci guadagna nella possibilità di un adeguamento alla realtà, per quanto catastroficamente disperante questa possa apparire, presentando se stesso, paradossalmente, come una prospettiva irrealizzabile nella sua integralità, ma che proprio per questo ha ricadute nel presente modificandolo.
Messa da parte l’idea di un rovesciamento rivoluzionario – per il quale non s’intravede più il motore in una classe sociale come quella a suo tempo individuata da Marx –, una fuoriuscita dalla forma di vita capitalistica consisterebbe in un cammino a piccoli passi, nel progressivo avvicinamento a un orizzonte mobile, che nel libro è descritto come un processo federativo di gruppi e individui tra loro solidali all’interno di un conflitto sociale democraticamente dispiegato e capace di porsi di volta in volta obiettivi politici.

EN. Today, in America as in Europe, we can observe a return of interest in socialism, both on a theoretical and a political level. The thesis of this book is that socialism does not lose its consistency and relationship with reality at all if its conceptual status assumes the aspect of a movement from science to utopia (the opposite, therefore, to that proposed by Engels in his The Development of Socialism from Utopia to Science). Indeed, it gains in the possibility of an adjustment to reality, however catastrophically desperate this may appear, paradoxically presenting itself as an unattainable prospect as a whole, which, precisely because of that, impacts and changes the present. Leaving aside the idea of a revolutionary overthrow – for which we no longer see the engine in a social class such as the one identified by Marx at the time –, an escape from the capitalist way of life would consist in a journey made of small steps, a gradual approach towards a mobile horizon. This is described in the book as a federative process of groups and individuals in solidarity with one another within a democratically-deployed social conflict, capable of setting itself political objectives time after time.