Recensioni / I "millepiani" di Kafka

La scrittura di Kafka è una tana dai «molteplici ingressi» da illuminare con il concetto di «letteratura minore»: opera di una minoranza che usa una lingua straniera per esprimere istanze e terrori di tutta la comunità. Un gioello teorico il saggio del 1975 di Gilles Deleuze e Félix Guattari Kafka. Per una letteratura minore (Quodlibet, pagine 168, € 14), che analizzava Il Castello o Il Processo come capolavori «rivoluzionari».