Recensioni / Descrizione della Cina

«Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming». Alzi la mano chi ha riconosciuto padre Matteo Ricci dietro i versi del bardo di Giarre esattamente trent'anni or sono, nel 1981. All'epoca solo pochi iniziati avrebbero potuto conoscere il gesuita maaceratese nato nel 1552, primo occidentale a entrare a Pechino ben sapendo che non sarebbe mai più potuto uscirne. Oggi invece tutti possono leggere le opere di questo umanista che, benché coltissimo, non poté che rimanere disorientato dalla visione di quel regno sconfinato. Ecco allora che, prima di morire come un alto mandarino rispettato anche dall'imperatore, Ricci ci ha lasciato una Descrizione della Cina che per la vastità dei temi affrontati, l’efficacia dello stile che unisce concisione, parsimonia nel giudizio e concretezza anche brutale nelle descrizioni è la bibbia di tutti i sinologi e il miglior viatico per capire quanto in fondo Mao Zedong sia stato il capofila di una nuova dinastia, quella comunista.