Recensioni / Ecco come Tirana ha messo in cantiere lo sviluppo turistico

A pochi chilometri dalle coste pugliesi c’è una citta che sta diventando una metropoli modema. E' la capitale dell'Albania e la sua nuova fisionomia è descritta e illustrata in Tirana, contemporaneità sospesa (edizioni Quodlibet, pp. 204, euro 30) di Andrea Bulleri, docente di Composizione architettonica all'università di Pisa. «ln appena tre lustri Tirana è letteralmente esplosa, passando da duecentomila a ottocentomila abitanti, l'estensione urbana è passata da 15.4 chilometri quadrati agli attuali 41.8. E sta crescendo ancora» spiega Bulleri.
Uno sviluppo che negli ultimi dieci anni e stato ben govemato e oggi (e ancor più quando tutti i progetti saranno completati) dà i suoi frutti anche in termini turistici. «Nel 2000, il sindaco Edi Rama, appena eletto, ha subito liberato con i bulldozer le aree verdi e ha rivalutato l'architettura socialista esistente attraverso l'uso del colore. Così nello scorso decennio Tirana si è proposta alla ribalta internazionale come una vera art city, richiamando celebri creativi». L'utilizzo intelligente del colore, spiega Bulleri, «ha travalicato la semplice estetica avendo effetti di tipo psicosociologico: si è affermato un interesse nuovo per la citta, che e diventata piu sicura anche senza l'incremento delle forze di polizia». Poi è arrivato il periodo dei grandi progetti internazionali, che oggi stanno cambiando il volto della citta, rendendola una sorta di laboratorio a cielo aperto: «un esempio è il gruppo di edifici progettati da Bjarke lngels Group per la Moschea e il Museo dell'armonia religiosa: interessante perché estremamente permeabile, rivolto alla città, pronto a coinvolgere uno spazio urbano pubblico. Non è un tempio chiuso, ma un complesso culturale che partecipa della vita della città con estrema tolleranza».