Recensioni / Cosa hanno da dirsi filosofi e psicoanalisti

Scritto da filosofi e analisti con una chiarezza sorprendente, questo libro ha l' ambizione di stabilire un dialogo tra una filosofia capace di "pensare il nuovo" e un sapere come la psicoanalisi, qui intesa come esperienza radicale del desiderio e della sua liberazione. In tutto si tratta di ventuno "passi", di un' insolita passeggiata in un crocevia di energie intellettuali e di affetti - non voci, lemmi, categorie, non una lista chiusa di definizioni e nessun gergo per iniziati. Gli autori scrivono di Verità e Seduzione, Persuasione e Denaro, Cura e Sogno, Inconscio e Ricordo, Malinconia e Amore... I due curatori, entrambi filosofi del linguaggio, si misurano invece con Volontà e Parola (Felice Cimatti), Ripetizione e Immagine (Silvia Vizzardelli). Il loro tentativo di coniugare la potenza della filosofia con la forza della psicoanalisi consente d' immaginare modi di vivere diversi da quelli trionfanti, e fallimentari... Ma perché ventuno "passi" e non venti? Perché anche la doppia decina sarebbe stata una simmetria forzata, per l' insofferenza a ogni «definizione troppo perfetta che ha perso di vista la contingenza della vita».