Recensioni / La forza mite degli italiani

I mattoidi buoni e gli eroi disarmati, veri campioni del carattere nazionale

In queste settimane, durante i miei viaggi, ho iniziato a portare con me un libro sorprendente e prezioso, un vero concentrato di speranza nel futuro dell’Italia. Lo ha scritto Paolo Albani ed è intitolato I mattoidi italiani. C’è da sapere che il nostro è sempre stato un paese di mattoidi di qualità suprema. L’opera di Albani è una specie di enciclopedia. Vi trovano spazio creatori di lingue universali, lettori e trasmettitori del pensiero, quadratori del cerchio, profeti e inventori di nuove religioni. Gente come Carlo Cetti, autore di una Teoria del brevismo, convinto di poter sfrondare l’italiano di ogni elemento superfluo, doppie e prefissi compresi, per fargli ottenere il massimo dell’efficacia. Nel 1965, Cetti pubblicò un Rifacimento dei Promessi Sposi che sfrondava il capolavoro di Manzoni riducendolo di una buona metà. Alberto Corva, invece, nel 1915 mise a punto la sua teoria della Telefonia umana, fondata su un metodo progressivo che, nel giro di pochi anni, consentiva di scambiarsi pensieri a distanza di chilometri. Consiglio di utilizzare il libro di Albani come un vero e proprio breviario, leggendo una biografia di mattoide al giorno. È una lettura rincuorante, un tonico morale di cui nessun italiano dovrebbe fare a meno.

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