Recensioni / Quando l'autostrada non basta

Il libro raccoglie due progetti di ricerca sviluppati da un gruppo di studiosi del Politecnico di Milano su temi di progettazione del territorio e del paesaggio. Il primo riguarda opere di compensazione legate a una nuova importante infrastruttura di traspo[r]to: l’Autostrada pedemontana lombarda. Il secondo la progettazione di spazi aperti e opere produttive nella conurbazione a nord di Milano. I piani di interesse sono più d’uno e sono esplicitati, in parte, nell’introduzione di Arturo Lanzani. Il primo concerne i modi della ricerca territoriale condotta presso l’università, in cui committenze esterne e auto-committenze si intrecciano e si mescolano generando un processo che non è facile riportare a forme tradizionali del rapporto fra tecnici e amministratori poiché implica nuove autonomie e nel contempo attenzione a non scivolare nella separatezza che condannerebbe alla marginalità. Il secondo piano, più scontato, riguarda il formato della ricerca progettuale che si sviluppa tra un disegno esplorativo di assetti futuri possibili, l’interlocuzione con un insieme aperto di soggetti e la ridefinizione di azioni tecniche puntuali, fattibili, pertinenti. Laddove ciò che fa problema, si potrebbe aggiungersi, è il sovrapporsi e il rarefarsi dei tempi di ciascuna fase, il loro non essere banalmente conseguenti. Infine il terzo piano: lo stato delle conoscenze attorno a un territorio molto indagato dagli autori, la Brianza, area dinamica e meno affetta dalla crisi in virtù delle sue differenziazioni interne, ma oggi in una condizione di sofferenza sconosciuta in passato. L’interesse del libro è nella cumulatività dei tre piani, nel suo carattere di brogliaccio di lavoro e nel contempo di messa a punto di forme e traiettorie conoscitive e progettuali.