Recensioni / Giallo di provincia lungo il fiume Stella

Un libro godibilissimo, un'idea editoriale da tenere d'occhio, due autori scatenati. Iniziamo da loro. Giuliano Geri, editor milanese da molti anni residente a Trento e Gianmatteo Pellizzari, giornalista friulano, blogger di successo. Il loro romanzo è un ironico giallo di provincia che tocca le sponde di Rivignano e Teor, nella Bassa friulana, snodandosi fra storia, leggenda, segreti, tradizione lungo il corso del fiume Stella, alla scoperta di una terra dove «le osterie sono osterie» e «i bar hanno la sobria e scura eleganza del legno». Protagonisti, Milo Ferretti e Rodolfo Tazzi alle prese con una avventura che nasce da una semplice domanda: l'inettitudine è una condizione da cui ci si può divincolare? Milo e Rodolfo, inetti professionisti, hanno smesso di cercare una risposta. La loro cocciuta indolenza viene scossa da un ricatto accademico e da una missione impossibile: si ritroveranno infatti nel cuore della Bassa friulana, seguendo il filo di un misterioso manoscritto attribuito a Pirandello. E sarà il caso, più che l'istinto, a metterli sulla pista di un vecchio episodio di cronaca nera, trasformandoli rapidamentein maldestri detective.
Detto del libro, si dica del conteso in cui è nato. Rivignano e Teor, dallo scorso primo gennaio, non esistono più: esiste, invece, il nuovissimo comune di Rivignano Teor, frutto di una fusione che ha visto in prima linea sindaci Mario Anzil e Fabrizio Mattiussi. E loro, i sindaci, cosa hanno pensato bene di fare per celebrare l'evento? Anziché realizzare una prevedibile guida turistica hanno scommesso su un progetto completamente diverso, lasciando carta bianca a Geri e Pellizzari: un romanzo che promuovesse la conoscenza del loro territorio, e dei suoi tesori, oltre i confini locali. Senza pedanterie didattiche. Raccogliendo consensi. Un progetto da imitare? Certo che sì.