Recensioni / Sulle tracce di Pirandello

Che il medio Friuli sia una terra che favorisce la letteratura è ampiamente dimostrato da scrittori quali Elio Bartolini, Amedeo Giacomini, Sergio Maldini, che in queste campagne hanno ambientato tante loro opere, ricreandone e trasfigurandone la suggestione. Una ricchezza letteraria che già nel recente passato le amministrazioni comunali avevano pensato di valorizzare a fini promozionali, con il progetto «Scrittori delle terre di mezzo», dal quale era anche scaturita una piccola antologia.
E su questa strada si sono incamminati anche i sindaci di Rivignano e Teor, Mario Anzil e Fabrizio Mattiussi. Per celebrare la fusione delle due amministrazioni comunali, scattata dal primo gennaio 2014, scartata l'idea del «mega tomo» fotografico (spesso destinato ad essere trasformato da chi lo riceve in regalo riciclato) hanno avuto l'originale idea di commissionare un romanzo. È così che è nato «Cuore di Stella», il giallo scritto a quattro mani dal giornalista udinese Gianmatteo Pellizzari e dall'editor milanese Giuliano Geri (nella foto a destra), ambientato tra paesi, osterie, ville e l'incantevole paesaggio fluviale del territorio di Rivignano e Teor percorso dalle anse dello Stella. Uscito lo scorso 15 febbraio (edito da Quodlibet, in poco più di un mese è già giunto alla prima ristampa, avendo venduto il migliaio di copie della prima tiratura, non solo in libreria, ma anche on-line, con un passa parola che si è valso dei social network, a partire dalla pagina facebook (www.facebook.corn/cuoredistella) riempita da foto postate da lettori che si sono ritratti con il libro in mano, alcuni dei quali illustri personaggi come gli attori Alessandro Bergonzoni e Giuseppe Battiston.
Si tratta di un romanzo che mescola abilmente realtà e finzione, descrizione di luoghi e vicende reali e intreccio giallo. La narrazione, infatti, trae spunto da un fatto salito negli anni scorsi all'onore delle cronache: l'inedito musical scritto da Pirandello, scoperto nella propria villa a Rivignano da un discendente friulano dell'impresario teatrale Guido Torre Gherson. Un testo divenuto un caso letterario per l'importanza della scoperta e messo in scena anche dal Teatro Verdi di Trieste. Da qui parte «Cuore di Stella» che ha per protagonisti Milo Ferretti e Rodolfo Tazzi, due trentenni eterni dottorandi in Letteratura, sguinzagliati dal proprio professore alla ricerca di un altro fantomatico manoscritto di Pirandello.
Tale ricerca li porterà a incrociare una vecchia vicenda di cronaca nera (il rapimento di una bambina] avvenuta negli anni '30, protagonisti popolane e gerarchi fascisti. I due pigri intellettuali si trasformeranno così in improbabili detective, giungendo a scandagliare il passato di questi territori, risalendo fino ad Attila...
Ecco allora che l'intento didascalico di illustrare vicende e luoghi del territorio di Rivignano e Teor si mimetizza grazie ad un intreccio pieno di colpi di scena, in una narrazione caratterizzata da lampi di fulminea ironia, facendoci seguire i due protagonisti alle prese con una pedalata tra Rivignano e Ariis «più faticosa di una tappa sul Mortirolo» o un'esplorazione in barca sullo Stella, luogo incontaminato, raccontato come se fosse l'Africa di «Cuore di tenebra» di Conrad (da cui il titolo del romanzo). E poi villa Badoglio, il Castello di Sterpo, Chiarmacis, vil- la Ottelio ad Ariis, la chiesa fluviale di Madonna della Neve, senza dimenticare Rivignano e, ovviamente, i suoi abitanti raccontati tramite vivaci e a volte ironici ritratti, in cui anche la «ruvida dolcezza» della lingua friulana contribuisce a creare l'atmosfera. Un'atmosfera, quella di questi paesi e luoghi, surreale e sospesa proprio come le illustrazioni che accompagnano il libro realizzate da Makkokx (Marco Dambrosio), talentuoso fumettista divenuto famoso grazie alla trasmissione satirica di Rai 3 Gazebo.
Una romanzo da leggere, allora, «Cuore di Stella», per poi inforcare la bicicletta e andarsi a cercare nella realtà i luoghi resi belli e misteriosi da Pellizzari e Geri.