Recensioni / Ich auch bin ein Berliner

"Basta, non ce la faccio più, me ne vado", si dicono ogni giorno un sacco di cittadini italiani, e in molti casi lo mostrano le statistiche agiscono di conseguenza. Ma, come spiegano gli autori di questa sorta di manuale per il trasferimento indolore, "ogni passaggio da una nazione all'altra prevede un iter con aspetti ben poco romantici rispetto alla tanto attesa palingenesi della nostra anima". Bisogna scontrarsi con la burocrazia imparando che, anche se si rimane in Europa, il grande privilegio di essere comunitario non esime da file e da rogne: occorre capire come cercare lavoro, decidere cosa fare con la sanità, la casa, la macchina e, se ci sono figli, anche con la scuola. Diventa così preziosissima questa guida pratica (accompagnata da figure, moduli e sitografia), scritta con informazione e verve, che insegna come installarsi nella città più attraente e apparentemente più facile del nostro continente, una città dotata, al tempo stesso, di benessere, stato sociale e persone che fanno tendenza.
Leggendola colpisce quanti paragrafi comincino con la frase: "A differenza dell'Italia, a Berlino..." (si può vivere senza auto, si possono scaricare le spese, molti affittano la casa e così via). Sono proprio questi paragrafi che dovrebbero leggere non solo coloro che partono, ma anche quanti si preoccupano per la fuga degli italiani, per capire come fare ad arrestarla.