Recensioni / Franco Fortini. Disegni incisioni dipinti

Franco Fortini. Disegni incisioni dipinti, a cura di Enrico Crispolti, pp. LXXVII-169, € 25,80 Quodlibet, Macerata 2001

Nel 1995 l'archivio privato di Franco Fortini è stato donato all'Università di Siena, dove in­segnò dal 1971 al 1989: un lascito ricchissimo, che contiene più di seimila lettere, oltre a manoscritti inediti, disegni e documenti audio­visivi. Il materiale via via pubblicato presso Quodlibet nei volumi dell'annuario del Centro studi Franco Fortini "L'ospite ingrato", diretto da Giuseppe Nava, annuario che prosegue anche l'elaborazione dei temi culturali e politi­ci fortiniani. Di questo scavo critico e filologi­co è frutto l'accuratissimo catalogo della mo­stra tenutasi al Palazzo pubblico di Siena tra il novembre del 2001 e il gennaio di quest'anno. Il libro documenta la consistenza dell'interes­se di Fortini per le arti figurative, sia come pra­tica del disegno e, meno continuativa, della pittura, dagli inizi degli anni trenta alla fine degli anni ottanta, sia come lavoro critico su artisti (in attesa di una riedizione più comple­ta vengono riproposti otto scritti sull'arte con­temporanea presentati da Cristina Piersimoni), sia, infine, come presenza di riferimenti alla cultura figurativa nella poesia e nella saggi­stica di Fortini, su cui scrive Nava. Quella del disegno e della pittura è, secondo Crispolti, una dimensione secondaria nell’ “approccio umanistico onnicomprensivo” di Fortini, men­tre più rilevante è la questione dell'incidenza sul suo immaginario poetico dell'ampia e profonda cultura figurativa, a partire dalla tesi di laurea su Rosso Fiorentino nel 1940. Ma la  cultura storico-artistica si nutre certamente anche della pratica diretta, che ha nei nume­rosissimi autoritratti e ritratti, in particolare della moglie Ruth Leiser, nella serie di studi e di­pinti sui funerali dell'anarchico Pinelli, nei paeasaggi, alcuni dei quali ispirati ai modi di Nico­las De Staël, un non ingenuo occasionale esercizio.