Recensioni / Spinoza secondo due contemporanei

Libretti, pezzetti di lenti tagliate e gli strumenti per pulirle. Un mantello, brache, lenzuola, camicie, colletti, fazzoletti. Contanti? Diciassette fiorini e otto soldi. Era il sobrio patrimonio di Baruch, Benedetto, Spinoza, morto in una stanzetta d'affitto a L'Aja il 21 febbraio 1677. Due biografie di contemporanei unite e tradotte per la prima volta in italiano ci restituiscono l'uomo, il filosofo e i suoi ultimi giorni, demolendo false mitologie messe in giro per infangare l'immagine di un pacato razionalista che per questo venne espulso dalla comunità ebraica. Gli autori: Jean-Maximilien Lucas, giornalista e discepolo del filosofo, e Johannes Koehler (Colerus) pastore luterano che si trovò a vivere pochi anni dopo nella casa in cui Spinoza morì.