Recensioni / Mosca-Petuškì. Poema ferroviario

In Unione Sovietica dagli anni Sessanta in avanti la letteratura vera, non la mera propaganda, non veniva pubblicata dalle case editrici ma circolava in dattiloscritti autoprodotti e copiati con la carta carbone, i samizdat. Allucinato e alcolico, poetico e surreale il poema ferroviario di Viktor Erofeev per anni è stato il libro clandestino più letto di tutta l'Urss.