Recensioni / Al Forte Malatesta apre la mostra della Ferrando

'L'oro e le ombre': questo in nome della mostra di Monica Ferrando, curata da Clio Pizzingrilli, in programma al Forte Malatesta dal 27 giugno (inaugurazione alle ore 17) al 13 settembre. 'Sono nata dentro quella parte dell'Italia del nord nota un tempo come triangolo industriale. Mia madre mi parlava di Raffaello che aveva l'anima divina, mio padre mi comprava i fascicoli dei maestri del colore, ai tempi delle elementari frequentavo la scuola pomeridiana di pittura, tenuta da un pittore, il signor Luca'. A ricordarlo è Monica Ferrando i cui studi si sono svolti rima a Torino, poi a Berlino con il pittore astratto Frank Badur. L'artista ha esordito nel 1992 a Mantova con una mostra intitolata 'Kore', presentata da Ruggero Savinio. In seguito ha tenuto mostre personali e ha partecipato a varie mostre collettive, tra le quali la 'Biennale dì Venezia' del 2011. Nel 2001 i suoi pastelli sono entrati a far parte della collezione del Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi. La mostra 'L'oro e le ombre' raccoglie opere quasi tutte recenti, olii, pastelli, inchiostri. L'oro, nella pittura di Monica Ferrando, volta alla verità dei colori, configura una sorta di scheletro antologico delle cose, istituisce una dimensione invisibile del visibile, divenendo, scrive l'artista 'se non un atto religioso, un atto filosofico'. Il catalogo della mostra, edito dalla casa editrice 'Quodlibet', contiene testi di Victoria Cirlot, Monica Ferrando, Clio Pizzingrilli.