Recensioni / E sul delta del Po è nata una nazione

In un curioso atlante la mappa completa  delle «microrepubbliche» indipendenti del mondo Che cosa è una nazione? Quale misteriosa forza spinge milioni di persone a immolarsi per difenderne i confini? Di fronte all'enigma della «comunità immaginata» lo storico Benedict Anderson sostenne che la nazione moderna è tenuta insieme da un corpus di narrazioni che cementano l'identità collettiva. Un collante che si ritrova anche nella ricerca condotta da Graziano Graziani, che ha raccolto dati, biografie e miti fondativi per scrivere di piccole nazioni inventate ma collocate nella cartina geografica. Un territorio, costumi, persino leggi e, in qualche caso, anche moneta. L'Atlante delle micronazioni (Quodlibet) ricostruisce confini arbitrari e racconta di sovrani autoproclamati. Le storie spaziano in tutti i continenti e spesso le micronazioni e i loro bizzarri fondatori esprimono voglia di autonomia e libertà. I personaggi che piantano una bandiera segnalano il paradosso dell'appartenenza territoriale e decostruiscono dall'interno il feticcio delle piccole patrie. Accade persino nell'ex Jugoslavia, nella Libera Repubblica del Liberland, che si estende per sette chilometri quadrati sulla riva ovest del Danubio, proprio al confine tra Serbia e Croazia. Il suo fondatore è un anarco-capitalista di nome Vít Jedlika. Non c'è la Padania, tra le nazioni inventate dell'Atlante: «Non l'ho inclusa perché non ho tenuto in considerazione entità con larga rappresentanza politica», spiega l'autore. Ma c'è un Salvini: si chiamava Luigi e nel 1946 proclamò la nascita della Tamisiana Repubblica di Bosgattia, sorta su un isolotto sul delta del Po. Erano ammessi solo uomini in contatto con la natura, che si dedicavano a caccia e pesca. Durò fino al 1955. Più a sud, la Repubblica dei Piani Sottani, in Lucania, descritta da Rocco Scotellaro e che appassionò Carlo Levi: venne proclamata nel 1950 da Michele Mulieri, contadino insofferente alle beghe burocratiche sorte attorno a una pompa di benzina che aveva in gestione.