Recensioni / L’evoluzione della cassetta secondo Carlo Martino

“Nel bathroom design l’introduzione della cassetta di scarico a incasso ha rappresentato una vera e propria rivoluzione, liberando l’area destinata al wc dagli inestetismi derivanti dall’uso di cassette a cascata poste in alto (con i relativi tubi e catenelle) o dall’ingombro di cassette a zaino integrate con il wc. Quest’ultimo si è quindi potuto relazionare in maniera più esplicita ed integrata alla parete, con attacchi più ampi, più igienici e funzionati. Resta il fatto che, lì dove non ci sono gli spazi tecnici per l’incasso, c’è la necessità di produrre artefatti in grado di assolvere alle funzioni della cassetta e di relazionarsi con la parete retrostante e soprattutto di risolvere questioni meccaniche – se si tratta di wc sospesi. Alcune aziende stanno realizzando prodotti molto interessanti in questa direzione. Ci sono già prodotti e proposte che integrano le funzioni della cassetta a incasso con altre quali ad esempio sensori di presenza e sistemi di illuminazione, rispondendo ad alcuni bisogni latenti. In termini estetici, l’aver nascosto la cassetta nel muro od averla integrata al sanitario, piuttosto che alla parete, fanno di questa tipologia di prodotto l’antesignana di una tendenza nell’arredo bagno che Renato De Fusco, in un volume che abbiamo curato a due mani (I designer del Bagno, Quodlibet, 2012), che vedrà sempre più le componenti tecnologiche “mimetizzarsi” nelle componenti architettoniche. Per quanto attiene ai fattori tecnologici l’evoluzione sarà sempre più nella direzione di una maggiore integrazione di componenti elettroniche ed informatiche, nell’ottica dei prodotti loT (Internet of Things), come d’altronde sta accadendo proprio sul wc”.