Recensioni / L’architettura della villa moderna

Secondo gli autori, che insegnano Composizione a Pisa, almeno da Palla­dio in poi, il tema della villa è stato il principale oggetto di sperimentazione linguistica, tipologica e costruttiva.

Su queste basi, hanno coordinato una ricerca, che ha selezionato e ridisegnato oltre duecento esempi di ville unifamiliari che vanno dal 1901 al 2015 e la hanno resa disponibile per una pubblicazione organizzata cronologicamente (sono previsti tre volumi: Movimenti d’avanguardia – 1900-1940; International Style - 1940-1980; gli «ismi» – postmodernismo, regionalismo critico, decostruttivismo, neoavanguardie - 1980-2015). Questo primo volume è organizzato inizialmente con i saggi degli autori, ricchi di citazioni tecnologiche, letterarie, filmiche, di architettura, riferimenti storici. Essi definiscono l'invenzione tipologica della villa moderna il segno più evidente delle mutazioni che sono avvenute negli ultimi secoli nella società e nei modi di vita; inoltre del modo con cui si sono manifestate le curiosità artistiche, le culture, i sogni e il desiderio di natura almeno di coloro che hanno voluto attuarle. Seguono 17 contributi di studiosi diversi, che presentano opere di Franck Lloyd Wright, Willem Maribus Dudok, Ludwig Wittgenstein, Luigi Piccinato, Le Corbusier, Richard Neutra, Rudolf Schindler, Mies Van der Rohe, Giuseppe Pagano, Giuseppe Terragni, Adalberto Libera, Luigi Cosenza, Konrad Wachsmann, Alvar Aalto. Infine sono riprodotti chiarissimi e eleganti ridisegni al tratto, in scala 1:400, di piante, alzati e assonometrie di 68 ville (RG).