Recensioni / Sarò strana io

Avevo dei pensieri su quel tipo lì che insomma anche lui, se li avesse saputi, avrebbe cercato di restarci dentro». Questo non è un romanzo, ma forse è una canzone, o una storia fatta di frammenti, di momenti che si legano l’uno all’altro e raccontano un pezzo di vita attraverso i pensieri prima di dormire, le riflessioni brevi su di lui che poteva anche chiamare e dire: sei ancora arrabbiata? Lei gli avrebbe risposto di no. «Stamattina mentre guidavo ho detto ah! perché mi era venuta in mente chiarissima com’era andata una certa cosa tanto tempo fa, e mi sono rivista mentre davo certe risposte senza aver capito che cosa mi stava davvero chiedendo». Ogni pensiero ha un numero, 365 pensieri per un anno malinconico, allegro, stupito, l’anno di una donna che a volte è sconsolata e a volte è semplicemente comica, e la mattina al bar vorrebbe rubare un cornetto piccolissimo appena sfornato, pagarlo costa troppa fatica, ma anche rubarlo è faticoso. Perché certi desideri sono immediati, e se ci si mette dentro la fatica per raggiungerli, svanisce anche il desiderio. «A me succede che poi quando uno mi piace divento un po’ ossessiva, cioè penso sempre a questo tipo che mi piace, che forse è una forma di distrazione mi pare di capire. Ma poi, come conseguenza inspiegabile, c’è che a quel tipo non piaccio più». Ma poi il tipo torna, e vuole che lei si fermi a vivere lì con lui, e le stranezze prima di dormire prendono una nuova armonia, un diverso stupore. L’altalena di un amore o forse solo dello sguardo sul mondo, perché in quel centro c`è sempre lei, sola dentro un letto e dentro i suoi pensieri, che hanno sempre una dolcezza anche quando sono tristi.