Recensioni / La “Letteratura latina inesistente” di Tonietto

Non ha limite la fantasia, né di spazio e né di tempo: «Il fatto, meramente contingente, di essere esistito non dovrebbe più costituire, per un autore latino, l’unico criterio di scelta.». Con questo incipit torna in libreria Stefano Tonietto, cinquantasettenne professore di letteratura padovano e fantasioso autore, alle prese con l’uscita del suo secondo volume, Letteratura latina inesistente, sottotitolo Un’altra letteratura latina che non avete studiato. Rende omaggio alla sua attività di docente il professor Tonietto, con questo gustoso volume di testo “fasullo” per liceo che ripercorre le tappe di una letteratura latina completamente inventata e tutta da ridere. Edito dalla casa editrice Quodlibet, il volume sarà nelle librerie a partire da giovedì 21 settembre con il suo carico di buonumore raffinato e colto, adatto sia a chi si intende di letteratura latina che a chi ne è digiuno, fra piccate risposte di Lesbia a Catullo, poemetti lucreziani sulla jella, anticipazioni di due millenni di Ungaretti e Montale, Ottaviano Angusto, Floscio Gallo e Stertinio Venale, un colossale esercizio di filologia creativa che scimmiotta i detestati libri di testo dando l’ebbrezza, per una volta, di chinare il capo su pomposi manuali di letteratura antica vedendosi strappare ben più di qualche risata. Se Letteratura latina inesistente può, forse, essere considerato un metodo di avvicinamento divertente alla letteratura antica, il primo volume di Tonietto (il poema comico-cavalleresco Olimpio da Vetrego, edito da Inchiostro nel 2010) lo è stato per la letteratura epica cavalleresca che si avvicina a Torquato Tasso e Ludovico Ariosto: si tratta di una monumentale opera in rima di 4633 ottave, ossia più di 37 mila versi, il doppio della Divina Commedia. Letteratura latina inesistente è disponibile sul sito di Quodlibet al prezzo di 15 euro.