Recensioni / Donne magmatiche

Roma. Fino al 2 aprile l’Istituto centrale per la grafica presenta «Magma. II corpo e la parola nell’arte delle donne tra Italia e Lituania dal 1965 a oggi» (catalogo Quodlibet), che avvicina le maggiori personalità italiane della stagione femminista, come Mirella Bentivoglio, Ketty la Rocca, Lucia Marcucci ed Elisa Montessori, ad artiste sia italiane sia lituane di ultima generazione. Curata da Benedetta Carpi De Resmini e Laima Kreivyte, la rassegna è dedicata alla condizione femminile. Magma, il cui titolo riprende una nota rassegna internazionale di artiste del 1975, è la seconda parte, con oltre 60 lavori, del progetto iniziato lo scorso aprile alla National Gallery of Art di Vilnius, e riunisce installazioni, video, performance, fotografie, collage, manifesti e libri. Alle artiste citate si aggiungono Tomaso Binga (nome d’arte di Bianca Pucciarelli in Menna), Suzanne Santoro, Chiara Fumai, Giosetta Fioroni, Nicole Gravier, Maria Lai, Lucia Marcucci, le lituane Kristina Inciuraite, Paulina Pukite e altre.