Recensioni / L’anno di Morandi

Vive un momento di grazia Giorgio Morandi. aprile una Natura morta del 1939 è stata battuta in asta per 9oomila euro. Fino al 6 ottobre il Guggenheim di Bilbao analizza l'influenza che sul pittore ebbero gli antichi maestri spagnoli, bolognesi e francesi. Al Museo Novecento, fino al 27 giugno ci si concentra sul rapporto fra Morandi e Roberto Longhi. Uno scritto di quest'ultimo, pubblicato nel 1964, si intitolava Exit Morandi, e così s'intitola sia la mostra fiorentina che uno dei capitoli del libro di Massimo Maiorino, il quale compie una cavalcata assai studiata dal 1934 al 2018 per tracciare una storia della ricezione dell'opera morandiana. Una lettura che si avvale della lezione di Gilles Deleuze, in particolare della nozione di dispositivo: «La feconda pluralità linguistica dell'opera di Morandi offre delle linee di soggettivazione, che producono all'interno della sua letteratura artistica delle continue oscillazioni critiche», scrive Maiorino. Ricezioni addirittura contraddittorie, da parte della critica e anche da parte degli artisti che l'hanno seguito.