Recensioni / Looking Around Bookstore

Terzo e ultimo volume della collana composta da tre pubblicazioni declinate per periodi storici dall'inizio del '900 a oggi. Il nuovo appuntamento editoriale dedicato alla villa moderna prende in esame Gli anni dei linguaggi diffusi, dal 1981 al 2018. Un tema che ben testimonia come la 'villa' diventi ancora luogo progettuale di sperimentazione e testimonianza della condizione pluralista del linguaggio dell'architettura contemporanea La serie dei tre volumi nasce da una ricerca universitaria incentrata sulla rilettura critica di una rassegna di esempi-guida e sul ridisegno alla stessa scala di un'attenta selezione di ville moderne, in questo caso contemporanee, in modo da poterne eseguire una collazione sinergica in grado di permetterne nuove letture e confronti, di stimolare nuove riflessioni anche progettuali. Il volume segue la formula di quelli precedenti con una serie di contributi di diversi autori che indagano casi specifici: le case unifamiliari e isolate di Alvaro Siza lette da Pina Ciotoli, la Casa no Butantà di Paulo Mendes da Rocha indagata da Matilde Plastina, la Paper House di Shigeru Ban presentata da Giulia Santarelli, la Maison Lemme a Bordeaux di Rem Koolhaas/OMA di Fabrizio Toppetti e la dirompente casa a Las Rozas di Antón GarcíaAbril analizzata da Antonello Boschi, solo per citare alcuni esempi Alle analisi delle opere destinato a farne parte (A House with a View di Filippo Lambertucci); i principi insediativi (a cura di Andrea Santacroce), la costruzione del piano 'elettivo' in cui l'architettura è chiamata ad “abitare la natura” (tema affrontato da Gaspare Oliva) Dopo la raccolta dei brevi saggi è proposta la sezione dei Ridisegni con assonometrie, piante, alzati e sezioni comparate, dedicate alla villa contemporanea in bilico tra costruzione compiuta e introversa e opera aperta verso il paesaggio