Recensioni / Book Recensioni

Francesco Caponetti, autore del libro, da molti anni lavora nel settore agroindustriale in ambito internazionale. Con questo piccolo ma importante volume si pone un quesito: è possibile elaborare per il Terzo Mondo un modello di sviluppo agricolo che sia fruttuosamente applicabile anche al Primo Mondo? Forse sì. E potremmo magari scoprire, in questo "modello comune", un'alternativa all'agricoltura intensiva guidata da criteri gestionali di tipo produttivistico. Il libro, infatti, attraverso i capitoli - Andare, Vedere, Riflettere, Provare, Immaginare. Agricoltura come nuovo umanesimo, Tornare- intende raccontare le economie del settore agroindustriale non dal punto di vista dei grandi centri di potere, ma dalla specola delle "terre marginali" basandosi sia sulle esperienze che l'autore ha vissuto nelle periferie del mondo sia su un progetto imprenditoriale in una delle aree dell'Africa subsahariana in cui nascono le migrazioni. Alla chiara denuncia delle colture industriali intensive, figlie della modernità occidentale, si affiancano abbozzi di modelli alternativi, che possono costituire nuove opportunità di crescita. E l'autore arriva a proporre, come possibile vettore di cambiamento, una visione umanistica basata sull'inversione della rotto fin qui seguita, e dunque sulla concretizzazione, per le popolazioni che migrano do contesti difficili, dello possibilità di contribuire al loro sviluppo nei territori d'origine.