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Etimologie dello scarto, Dialoghi tra architettura e paesaggio, Palinsesti, Assetti, Dimenticanze, Alterità, Devices, Frammenti, Risignificazioni, Inventari: questi sono alcuni dei capitoli del saggio a Firma di Sara Marini, professore associato in Composizione architettonica e urbana presso l'Università IUAV di Venezia, che tratta lo spazio residuo, ovvero gli scarti attraverso il quale si aprono nuovi scenari operativi, nuove terre che in realtà esistevano già, ma che il nostro sguardo non era abituato a cogliere. Il futuro di queste zone "bianche", sempre in attesa di un ruolo preciso, può essere quello di formare aree di cambiamento: pronte a rientrare in gioco in caso di necessarie revisioni dello struttura esistente. Esperienze dell'arte concettuale, progetti di architettura e alcuni passi letterari e filosofici vengono scelti e montati ollo scopo di fornire modalità interpretative e trasformative che pongano lo scarto come materiale del progetto.