Recensioni / Nella casa di vetro

La posa morbida, distesa, elegantemente scomoda e lo sguardo assorto chissà dove. Edith Farnsworth è lì, sulla sinistra. A destra invece siede lui, Ludwig Mies van der Rohe, nome teutonico, sigaro in mano e braccio che tradisce compostezza. Compaiono sulla copertina del gustosissimo My Famsworth. Viaggio alla scoperta di una casa per due (Quodlibet, pp. 152, euro 18) curato da Orazio Carpenzano e Cherubino Gambardella e tradotto da Sylvia Notini. È dedicato alla Casa Farnsworth, realizzata da Mies nel 1951 per Edith: da allora questa casa di vetro e acciaio, trasparente, dove dentro e fuori si confondono, è entrata in un immaginario. Questo volume rilegge e rivisita la costruzione da due punti di vista, quello di chi l'ha realizzata e quello della sua committente - fino a immaginare due nuove case, quella pensata da Mies e quella desiderata da Edith Farnsworth. Un libro sognante.