Recensioni / Matteo Ricci

Matteo Ricci
Della entrata della Compagnia di Gesù e Christianità nella Cina, Quodlibet, Macerata 2000, pp. 775, L. 98.000/€ 50,61

Noti anche come «Commentari della Cina», gli scritti raccolti in questo volume sono il resoconto delle vicende legate alla missione cristiana in Cina, dal 1582 al 1610. A redigerli fu lo stesso Matteo Ricci, gesuita e principale protagonista di questa avventurosa e straordinaria vicenda, che venne raccontata nel dettaglio e in tutte le sue fasi sino alla fondazione di una missione a Pechino. Ma è anche 1'eccezionale personalità dello stesso Ricci, originario di Macerata, che emerge da questo libro. Uomo di grande formazione scientifica - intellettuale, astronomo, cartografo, costruttore di orologi, diplomatico - aveva saputo introdursi alla corte di Pechino, grazie anche ai suoi «mappamondi, spere e astrolabij et altre opre». Perfettamente consapevole della straordinaria novità della sua vicenda storia e missionaria, Ricci aveva raccolto in appunti, lettere, note e in alcuni brevi trattati una grande mole di materiale, che negli ultimi anni della sua vita aveva iniziato a organizzare in modo sistematico. La morte, che lo colse nel 1610 a Pechino - venne seppellito in un terreno che 1'imperatore stesso gli dedicò -, interruppe il lavoro che venne completato dal padre Nicholas Trigault che aggiunse 19 fogli ai 122 autografi di Ricci. Si tratta di un patrimonio di conoscenze inestimabile per quell'epoca e tutt'oggi di grande valore, un contributo fondamentale alla storia delle relazioni tra Occidente e Oriente e uno stimolo per un costante e proficuo dialogo.