Recensioni / Note di letteratura: Bellocchio a confronto con due saggisti

A presentare Un seme di umanità. Note di letteratura (Quodlibet), la nuova raccolta di saggi di Piergiorgio Bellocchio, domenica prossima al Teatro dei Filodrammatici, in via Santa Franca 33, insieme all'autore interverranno: Alfonso Berardinelli, già ordinario di Letteratura contemporanea all'Università di Venezia, e Angela Borghesi, che insegna Letteratura italiana contemporanea all'Università di Milano Bicocca.
Berardinelli è stato redattore dei «Quaderni piacentini», la rivista cofondata da Bellocchio, con il quale successivamente ha intrapreso l'avventura di «Diario», periodico realizzato a quattro mani dai due critici, la cui ristampa integrale si può leggere nel volume edito da Quodlibet nel 2010. Tra i libri di Berardinelli La forma del saggio (Marsilio), Che noia la poesia (con Hans Magnus Enzesberger, Einaudi), Casi critici (Quodlibet), Aforismi Anacronismi (nottetempo), Discorso sul romanzo moderno (Carocci).
Borghesi ha curato per Adelphi il volume Le piccole persone, scritti inediti e dispersi di Anna Maria Ortese. Nel 2018 Quodlibet ha pubblicato L'anno della Storia. 1974-1975. Il dibattito politico e culturale sul romanzo di Elsa Morante, dove un'intera stagione viene ripercorsa - con un'ampia appendice di documenti e bibliografia - attraverso le polemiche suscitate dall'uscita del libro, ambientato a Roma durante la seconda guerra mondiale e diventato «una pagina dell'autobiografia della nazione». Il volume, che ha vinto la sezione Morantiana del Premio Elsa Morante 2019, segue il saggio Una storia invisibile, sull'influssio esercitato dal pensiero di Simone Weil su Ortese e Morante, argomento di cui Borghesi ha parlato nella conferenza Tre donne estreme, che ha suggellato a Codogno la rassegna L'intenso Novecento breve di Orwell e Simone Weil, organizzata da Gianni D'Amo, insegnante di Storia e Filosofia al Liceo Novello, nonché presidente di Cittàcomune, l'associazione promossa a Piacenza con Piergiorgio Bellocchio, presidente emerito. L'idea del corso era infatti, partendo dall'opera di un importante scrittore politico, come Orwell, e di una filosofa sui generis, come Weil, sullo sfondo dei decisivi anni Trenta e Quaranta del secolo scorso, arrivare a verificarne il ricevimento nella cultura italiana, durante i lunghi decenni della Guerra fredda, fino alla scoperta dei legami nascosti portati in luce da Borghesi indagando nei testi delle autrici del Mondo salvato dai ragazzini e dell'Iguana.

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