Recensioni / Consigli di lettura per l’estate… Casomai ce ne fosse bisogno

Sdraiati in spiaggia (o al lago) o tornati da una soddisfacente camminata in montagna (o in collina), cosa c’è di più soddisfacente di un buon libro? Magari uno che ci faccia staccare la testa, senza smettere di farla funzionare.
Il problema è che, molto spesso, non si ha mai un’idea chiara di cosa portare in vacanza.
Leggo questo? Leggo quello? Quanti ne porto? E se poi me ne pento? Ah se solo qualcuno mi consigliasse una lettura per l’estate…
Eccoci qui, in soccorso di lettori dalle idee poco chiare. 7 libri. 7 titoli per rilassarsi nei prossimi mesi, magari staccando un po’ dalla convivenza coi device tecnologici che ha accompagnato gli ultimi mesi.
Buona lettura e non preoccupatevi, a settembre non v’interroghiamo… Forse.

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3. Natale Losi, Critica del trauma, Quodlibet Studio
Il pensiero del “trauma” nasce nella mente del soccorritore ancor prima che in quella di chi viene soccorso. Tanto più se si ha a che fare con rifugiati o con persone migranti. È essenziale, invece, non adottare schemi tipici della società occidentale in maniera generalizzata per descrivere e affrontare il “trauma”, parola che oggi viene usata e abusata per designare qualunque tipo di esperienza anomala, valida in ogni contesto.
Attraverso la “memoria sociale”, i traumi dovrebbero essere letti come eventi ai quali individui e collettività possono rispondere, elaborando così personali narrazioni terapeutiche. Offrire supporto alle popolazioni che vivono in sofferenza e ascoltarne le voci, è la sfida per le persone e le organizzazioni impegnate con i rifugiati e altre vittime di violenza, così che possano nascere percorsi di cura come quelli descritti dall’autore.