Recensioni / I libri del mese di aprile sono 20 titoli dedicati al verde

Che la primavera eserciti la sua influenza verde è noto, cresce in questa stagione la voglia di assorbire tutta l'energia della natura che si sta rinnovando. La pandemia, poi, ha contribuito a farci comprendere l'importanza della salvaguardia dell'ambiente, di vivere secondo abitudini e stili di vita sostenibili, facendo sempre più entrare a far parte del nostro lifestyle quotidiano il tema green.
Ecco allora i libri più recenti, da cercare in libreria oppure on line, sul tema fiori, giardini e paesaggio. Fiori significa un viaggio per scoprire in che modo il tema floreale sia stato rappresentato dall'antico Egitto ad oggi, riconoscere le fioriture secondo il ciclo delle stagioni e dedicarsi all'arte della composizione floreale, in modo creativo secondo Munari o seguendo la teoria del colore dei floral designer newyorkesi più di tendenza. Ma ancora, nei libri da non perdere ci sono i volumi che celebrano l'arte botanica e la scienza, riprendendo le tavole degli antichi trattati settecenteschi o dei manoscritti d'archivio. Fra i titoli da leggere ad aprile, che fanno capo al tema dei giardini, ci sono guide alla progettazione di spazi verdi sempre più sostenibili, modelli di pattern vegetali da replicare, orti da realizzare sul proprio balcone e ancora la misteriosa passione per le piante di Emily Dickinson o i labirinti verdi più segreti. Mentre l'argomento paesaggio spazia dalle ispirazioni dei Paesi del Nord, alla sua espressione nell'arte, fino a toccare la narrativa dove, accanto alla dimensione della natura, convive quella umana. E per finire, una narrazione della vita sulla terra attraverso le storie raccontate dalle piante.

Common landscape. Processi di educazione, partecipazione ed «empowerment» in paesaggi ordinari
Il libro da un lato si interroga sul significato dei processi di educazione, partecipazione ed empowerment nell'ambito del progetto, dall'altro sviluppa l'idea centrale che il paesaggio costituisca una nuova tipologia di bene comune, una risorsa fondamentale per la città attuale e futura. Di fronte a una nuova domanda sociale di “natura” e di azioni di cittadinanza attiva, capaci di riattivare spazi abbandonati della città, per il paesaggio si pongono nuove sfide in termini culturali e progettuali. Si muove in relazione a queste problematiche l'analisi del libro, prendendo in esame l’insegnamento di autori come Lawrence Halprin e Giancarlo De Carlo. Le domande da porsi sono diverse. Quale è oggi il ruolo del paesaggista nel dialogo con i vari soggetti coinvolti? Che cosa significa creare dispositivi di relazione e di coinvolgimento, tradurre nello spazio i desideri e le richieste degli abitanti, lavorare alla definizione di un linguaggio condiviso, accompagnare le comunità verso azioni di cura del paesaggio quotidiano?