Recensioni / Dizionario Teatrale a cura di Margherita Palli

NABA, “Nuova Accademia di Belle Arti” presenta il Dizionario Teatrale della collana editoriale NABA Insights. Un dizionario multilingue dedicato al lessico teatrale, a cura di Margherita Palli (Course Advisor Leader del Triennio in Scenografia di di NABA) e pubblicato da Quodlibet editore.

Il volume è il terzo della collana editoriale NABA Insights pubblicata da Quodlibet editore, una serie di concept book che raccolgono le riflessioni e gli spunti di ricerca inerenti alle diverse discipline dell’Accademia a cura di Italo Rota, NABA Scientific Advisor, e Guido Tattoni, Direttore di NABA.

Il lessico teatrale è ricchissimo, componendosi di parole tanto antiche quanto attuali. Il Dizionario Teatrale vuole essere uno strumento capace di orientare gli studenti e i lavoratori dello spettacolo: oltre mille lemmi sono tradotti in sette lingue (italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, russo e cinese), accompagnati da più di cento illustrazioni, scaturite dalle matite dei vari collaboratori (Martino Arianese, Marco Cristini, Eleonora Peronetti e Zuzanna Niespor).

A completare il volume nell’ultima parte, anche una rassegna dei riti, superstizioni, usi e costumi nei teatri del mondo.

Il volume contiene inoltre un contributo di Franco Malgrande, Direttore Allestimento Scenico del Teatro alla Scala, Cercando il Là…Note (non musicali) al lessico teatrale, un excursus di storia e aneddoti sul lessico teatrale che mostra come “queste parole sono tanto antiche quanto attuali, vivono orgogliosamente nella pratica di palcoscenico […] sono rivendicate come senso di appartenenza dagli addetti ai lavori, gelosamente tramandate come formule magiche perché continui la tradizione di un mestiere che ha attraversato la storia, portando sorrisi, lacrime, cultura, e umanità”.

È la stessa Margherita Palli a spiegare nel volume l’esigenza di dar vita a un nuovo dizionario come un utile strumento cartaceo per aiutare gli studenti stranieri e i lavoratori dello spettacolo a districarsi con termini che il più delle volte non hanno nessun riscontro nei dizionari generalisti o in rete. Nel suo incipit “Uno sguardo sul contenuto”, scrive “I miei piccoli vocabolari comperati a Parigi negli anni Ottanta sono invecchiati, molti termini non si usano più e ne mancano di nuovi.

Nel mondo del teatro si parla una strana lingua, i termini musicali sono in italiano, quelli del balletto in francese, molti parlano tedesco, i cantanti d’opera sovente cantano parole che non conoscono, una babele in cui ognuno si esprime mischiando la propria lingua con l’inglese, l’italiano, il tedesco e i dialetti locali. Nell’ultima parte ho trovato utile raccontare gli scongiuri e le cose da fare e non fare quando entri in teatro; il mondo del teatro è scaramantico, non si stupisce mai se ti vede entrare in palcoscenico facendo riti strani, li accetta e ti chiede di adattarti a quelli in uso nel paese”.

Guido Tattoni, Direttore di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, commenta nella prefazione del volume: “esemplare il lavoro di Margherita Palli, che utilizza lo strumento del glossario – tanto semplice nella forma quanto complesso nella sintesi – per offrirci una visione sul teatro contemporaneo”.

Attraverso l’elenco dei vocaboli e le illustrazioni, il Dizionario Teatrale apre una finestra sulla scenografia “una macchina complessa, multilingue che deve saper accogliere e andare in scena nell’arco di pochi giorni” citando Italo Rota, NABA Scientific Advisor, che prosegue nell’introduzione del volume: “è un piccolo aiuto per capirsi, comprendersi e continuare la tradizione del teatro […] Capirsi è fondamentale per immaginare un mondo condiviso, rispettoso delle diversità, e per dar voce e corpo all’innovazione artistica”.

Della collana NABA Insights, a cura di Guido Tattoni e Italo Rota, ricordiamo anche la pubblicazione dei volumi Disegnare un cucchiaio per cambiare la città di Claudio Larcher, NABA Design Area Leader e Valentina Dalla Costa, Course Advisor Leader dei Bienni Specialistici dell’Area Design, e Utopian Display. Geopolitiche curatoriali a cura di Marco Scotini, NABA Arti Visive Department Head.

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti è un’Accademia di formazione all’arte e al design: è la più grande Accademia privata italiana e la prima ad aver conseguito, nel 1981, il riconoscimento ufficiale del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).

Con i suoi due campus di Milano e Roma, offre corsi di primo e secondo livello nei campi del design, fashion design, grafica e comunicazione, arti multimediali, nuove tecnologie, scenografia e arti visive, per i quali rilascia diplomi accademici equipollenti ai diplomi di laurea universitari.

Nata per iniziativa privata a Milano nel 1980 per volontà di Ausonio Zappa, Guido Ballo e Gianni Colombo, ha avuto da sempre l’obiettivo di contestare la rigidità della tradizione accademica e di introdurre visioni e linguaggi più vicini alle pratiche artistiche contemporanee e al sistema dell’arte e delle professioni creative.

NABA è stata selezionata da QS World University Rankings® by Subject come la migliore Accademia di Belle Arti italiana e tra le prime 100 istituzioni al mondo in ambito Art&Design, è stata inserita da Domus Magazine tra le 100 migliori scuole di Design e Architettura in Europa, e da Frame tra le 30 migliori scuole postgraduate di Design e Fashion al mondo.