Recensioni / Il mistero buffo di miracoli e creazioni

Se il vangelo è un genere letterario, Valentini lo ossequia per poi dribblarlo in pieno. Un Gesù che fa miracoli come fossero capricci, che bighellona per il paese, sgridato da Maria, poi, messa forse la testa a posto, assieme ai suoi assistenti guarisce gli appestati facendo anche gli straordinari in tempo di pestilenza.
E una prova narrativa ben scritta e che fa anche ridere tanto, "Vangeli nuovissimi" di Mario Valentini, messinese, già autore di "Come un sillabario" (Mesogea) e "La minsucola" (Exòrma).
Come nei vangeli apocrifi, il racconto è scandito in capitoletti dagli incipit degni di un testo sacro, ma pagina dopo pagina i personaggi del Nuovo Testamento diventano più simili a eroi dei fumetti. Un giorno, Gesù, grande appassionato di sport, inventò il calcio, gioco anarchico e senza regole. Perché era proprio lui a credere nello spirito di squadra, mentre aborriva la lettura dei libri e il pensiero critico. Gesù passa i tempi e diventa anche un figlio dei fiori, capelli lunghi e barba incolta, alimentazione vegetariana e spirito ambientalista. E a chi si domandi come moltiplico i pesci da buon vegetariano, la risposta è: mistero della fede. Di una cosa si è certi, Gesù nacque, scrive Valentini in chiave pop, con dei superpoteri come Superman. L'unica differenza, la divinità dalla nascita. Da Giuda a Erode, da Simon Pietro a Giovanni Battista, non manca nessuno all'appello, neppure i vangeli apocrifi trascritti in dialetto dal Pitrè, uno fra tutti quello del cavaliere Destefani-Perez di Santa Ninga, e riproposti da Valentini a chiosa di racconto che sa di cerchio per ritornare all'incipit.
Si è divertito e fa divertire, Valentini, districandosi con maestria tra quelle fantasie, credenze e i sensi di colpa che fanno parte di ciascuno e di nessuno. Ecco la bellezza dei vangeli, sono materia narrativa da plasmare di continuo, forti dell'oralità delle origini, che li tiene in vita e li fa assomigliare alle favole. Fuori dai dogmi, il romanzo di Gesù è una tela che si disfa e fa da secoli e secoli, Valentini riprende in mano il telaio. E la trama che ne viene fuori è una piccola sorpresa.