Recensioni / Il diavolo innamorato: un libro di Jacques Cazotte

Nei mesi scorsi la casa editrice Quodlibet ha portato in libreria Il diavolo innamorato. Il volume di Jacques Cazotte è uscito nella collana Compagnia Extra a cura e con un testo di Ermanno Cavazzoni. La traduzione è di Ugo Dettore.

Il diavolo innamorato è un romanzo breve, su un tema eterno: l’abisso pericoloso che si nasconde dietro un viso incantevole. Borges ha sostenuto che è il diavolo per una volta ad essere stato sedotto e a finire innamorato.

Inizia tutto vicino a Napoli, a Portici, tra le antiche rovine, dove don Alvaro invoca Belzebù: compare una spaventosa testa di cammello. «Che vuoi?» chiede.

E così il diavolo entra al servizio di don Alvaro, ma è diventato Biondetta, una bellissima giovinetta, pallida, dolce, amorosa, che gli dorme accanto, vorrebbe essere amata, e piange per la diffidenza di lui, che ne è attratto, tentato, a poco a poco anche lui innamorato; se non gli tornasse in mente la testa orribile di cammello. Ma Biondetta è bellissima, e l’avventura continua, in una Venezia del Settecento, in un viaggio palpitante di desideri attraverso l’Italia e l’Estremadura.