Recensioni / Prospero - Teatro in libreria

C’è un luogo unico in Italia, lontano dalla città e dai cattivi pensieri delle ossessioni della comunicazione contemporanea, è il luogo della formazione e della ricerca, della scoperta e dell’allenamento, è il Centro Teatrale Santacristina. Qui, in provincia di Perugia, Luca Ronconi fondò nel 2001 uno spazio, ma anche un’utopia. La chiamano così Roberta Carlotto e Oliviero Ponte di Pino questa avventura ronconiana degli ultimi due decenni di vita e carriera, nella prefazione di Regia Parola Utopia, un denso volume edito da Quodlibet. Il libro raccoglie e sistematizza gli interventi di maestri e studiosi chiamati nell’edizione 2017 della Scuola d’estate (lì ad esempio cominciava il lavoro di Fausto Russo Alesi su Padri e figli visto di recente). Nel volume dalla copertina monocroma rosso tenue, dialoghi, interviste, tavole rotonde, di quel convegno chiamato proprio “Regia, parola, utopia”, trovano una sistematizzazione che si fa testimonianza e scavo dentro e attorno al fare teatro di Luca Ronconi. Il primo passo è ad opera di Claudio Longhi, il direttore del Piccolo Teatro di Milano comincia ricordando un breve cenno su come la carriera ebbe inizio: la compagnia Volontè-Pani- Ilaria Occhini-Carla Gravini gli propose di fare il regista. Contributi, tra gli altri, di Peter Stein (in dialogo con Sergio Lo Gatto), Antonio Latella, Federico Tiezzi, Margerita Palli, Nadia Fusini, Lucia Calamaro, Graziano Graziani, Stefano Massini e tanti altri artisti, attori, attrici e “compagni di viaggio”.