Recensioni / Nell’orto non più segreto di Scataglini

Il prezioso Tutte le poesie di Franco Scataglini (Ancona, 1930 - Numana, 1994) edito da Quodlíbet permette, a chi non lo conoscesse, di entrare nel giardino vasto di una delle voci poetiche più originali del secondo Novecento. Dall'esordio del 1973 E per un frutto piace tutto un orto fino agli inediti dell'archivio privato. Nei versi dialettali le immagini arrivano con un filtro lieve, perché l'anconetano è molto vicino all'italiano. Ecco E per un frutto, Madrigolino: «In tanta nebia, tanta / tra breci ['sassi'] e ipocastani, / un canario che canta / sarta ne le tue mani. // In esta nebia imota / sarta, senza divario, / un pesciulí che nuota / nei tui ochi d'aquario». In italiano, si fa più cristallina la delicatezza di sguardo, capace di dare voce persino alla fatica di uno stelo sgualcito dalla vita, come in un epigramma di Barutiana: «Non ho più voglia di levare il capo / di aprire la mia testa al sole / dice il fiore antropomorfo / - è troppo tenera la mia spina dorsale».