Recensioni / Indagine fotografica di Guerrieri sul lavoro nell'industria 4.0

Il lavoro, un tema che è (o dovrebbe essere) sempre al centro del discorso pubblico, viene analizzato nel recente volume 'Corpi e macchine al lavoro' dal fotografo e operatore culturale William Guerrieri (Quodlibet - Linea di confine,128 pagine, in foto).
L'autore, reggiano di nascita e modenese di adozione e residenza, è il coordinatore del progetto d'indagine fotografica 'Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea', nato nel 1990 insieme a Guido Guidi e Paolo Costantini. Questa 'carta di identità' professionale serve per inquadrare la nuova pubblicazione che davvero può dare un importante contributo visivo sul tema delle realtà aziendali e l'occupazione nel nostro territorio. Guerrieri ha compiuto per l'occasione una indagine fotografica triennale tra il 2019 e il 2021 presso cinque imprese collocabili nella 'Industria 4.0' per quanto riguarda i settori della automazione industriale, dei sistemi di controllo, dei processi industriali e dell'automotive. Queste immagini, introdotte da brevi note e concluse con una postfazione di Maurizio Guerri, sono utili al lettore per comprendere l'agire umano in un contesto industriale avanzato nel quale il corpo delle persone non è più considerato mero numero come accadeva nella catena di montaggio fordiana.
Nelle foto di Guerrieri l'uomo non è marginale dunque, ma al contrario al centro della complessa interazione con le macchine. Scatti forse non sempre stupefacenti dal punto di vista estetico - la foto documentaria deve per forza esserlo? - ma decisamente portatrici di 'pezzi' di contributo umano nella nostra provincia. Peraltro alcune immagini ricordano una recente costruzione artistica voluta a Fondazione Prada di Milano per la mostra 'Useless Bodies? Elmgreen & Dragset' dello scorso anno.