Recensioni / Antichi e moderni

Curatore, sempre per Quodlibet, di una nuova traduzione della Germania di Tacito e della Spedizione verso l'interno (Anabasi) di Senofonte, Dino Baldi con il suo nuovo libro ritorna al mondo classico e indaga lo phtonos theòn, noto come "invidia degli dèi", cioè quel sentimento, all'apparenza incomprensibile, che porta queste divinità a provare invidia, Baldi spiega bene come il campo semantico dell'originale greco si riduca con la parola "invidia" e sottolinea come sia meglio parlare di "ostilità", verso quegli uomini la cui vita sembra, semplicemente, troppo perfetta. Le storie raccolte in questo libro, documentato e puntuale come lo sono sempre le pagine in cui Baldi racconta il mondo antico (eppure non così lontano dal nostro, quantomeno per gli atteggiamenti e la mentalità degli uomini), ruotano attorno a vite troppo perfette per non essere adocchiate malignamente anche da chi ha nella perfezione la sua stessa natura. Costruendo un vero e proprio corpus, prima di questo libro emergente solo per relitti, Baldi invita a pensare a un sistema religioso arcaico e per certi tratti incomprensibile per gli orizzonti contemporanei, mostra come questo sentimento non sia sempre esistito (per esempio è quasi assente in Omero, anche se Calipso imputerà agli dèi proprio la gelosia) e accompagna con arguzia e precisione il lettore in un viaggio appassionante che rivela molto dei sentimenti che abitano, da sempre, l'animo umano.