Recensioni / Un grande viaggio nell’altrove

Mazaniti, Emangloni e Hulaburi esistono solo nella mente di Henry Michaux che ha costruito un’etnografia fantastica di popoli inventati che vivono in Paesi altrettanto fantastici. Compagno di strada dei surrealisti, lo scrittore francese in questo libro degli anni Cinquanta compila con molta ironia e un poco di crudeltà un bestiario umano, proiettando in popoli inesistenti le nostre debolezze e le nostre abitudini, allo stesso tempo prendendo in giro un modo, allora in voga, di raccontare il mondo.