Recensioni / I libri da leggere a febbraio scelti da Elle decor

La curiosità non è mai troppa: ecco, allora, qualche anticipazione sui nuovi libri di architettura e design di febbraio 2024. La nostra selezione di libri include un volume dedicato a tre architetti di rilievo sulla scena nazionale italiana del Novecento, che condividono una sensibilità mediterranea alla progettualità architettonica, ma anche un saggio scritto nel 1947, originalissimo, sulla concezione dello spazio e delle sue qualità architettoniche. E, ancora, tra i titoli di questo mese, uno approfondisce il racconto, tra passato e futuro, di un'architettura americana, diversa nel suo progetto da ogni altra che l'ha preceduta. Nella lista dei libri da leggere a febbraio spiccano un volume che approfondisce il tema della povertà delle risorse, come sfida dell'architettura, e un altro che analizza la problematica, divenuta emergenza, del costo della casa a Milano. Poi, tra le letture del mese spiccano una pubblicazione che raccoglie i progetti 'sartoriali' di una architetta italiana e un catalogo d'arte che ripercorre la produzione di uno scultore tedesco, dagli anni '30 agli anni '70. Infine, un delizioso omaggio a una Venezia sconosciuta, alla sua anima popolare, e più vera, ritrovata nei ricordi e presentata con testi pieni di ironia e la poesia del disegno: un libro dove è bello perdersi.

“Penso che il senso dello spazio sia molto diverso al Nord rispetto al Sud”: parte da un confronto il testo originalissimo dell'architetto Theodor Cron, scritto nel 1947 e scoperto di recente nei suoi archivi, ora pubblicato da Quodlibet. Dall'osservazione di “anonime stanze saracene”, dove l'autore ha soggiornato nel corso di un viaggio nel sud d'Italia, tra Calabria e Sicilia, prende forma l'analisi delle qualità architettoniche che caratterizzano quegli spazi poste in relazione con i canoni dell'architettura praticata nel Nord Europa, a Milano, Parigi, Londra, Berlino e Vienna. “Un disegno in pianta di queste stanze del sud non potrebbe mai dare un’impressione completa; le stanze prendono vita solo di concerto con la luce”. Cron è sorpreso da queste incredibili possibilità della luce, che non aveva mai visto prima, da volerle approfondire nel saggio, così come dà valore all'importanza di alcune proporzioni specifiche tra finestra e stanza o alla capacità delle stanze del sud di dare vita a 'nature morte-in-divenire'. A emergere nelle sue argomentazioni è comunque un certo scetticismo rispetto ai dogmi spaziali del Movimento Moderno. Le sue osservazioni, sulla differenza della concezione dello spazio sud-nord, sfociano nella sintesi più originale: “Qui si abita sul pavimento, mentre noi viviamo tra quattro mura”. Il saggio, più essere un contributo storico, si caratterizza per l'apporto teorico, individuando “una concezione dello spazio diversa da quella che conosciamo”, commentano i curatori. I testi sono in lingua italiana e inglese, con la riproduzione fotografica del dattiloscritto originale tedesco.