Recensioni / Con D'Arzo alla ricerca dei piccoli passi perduti

Delle qualità narrative di Silvio D'Arzo, pare che finalmente si accorgano tutti: è un fiorire continuo di iniziative editoriali, dopo il silenzio di anni. Dello scrittore di Reggio Emilia. nel breve arco di qualche mese. sono stati ripubblicati i titoli più importanti. Dopo All'insegna del buon corsiero, riproposto da Adelphi, è stata la volta di Casa d'altri, inserito nell'offerta dei tascabili Einaudi. Si parla di una nuova edizione di Nostro lunedì, la raccolta postuma delle opere lasciate inedite dall'autore per la sua improvvisa morte precoce. Intanto, i racconti brevi di Ezio Comparoni in arte D'Arzo si possono leggere nel volume. L'uomo che camminava per le strade, pubblicato da un piccolo e meritevole editore di Macerata, Quodlibet. E' un prezioso libretto che raccoglie per la prima volta la narrativa breve, dove secondo alcuni D'Arzo raggiunge i. suoi migliori risultati. Uno dei più convinti estimatori di questi racconti. scritti per lo più negli anni quaranta era stato in passato Giorgio Manganelli. E Manganelli aveva parlato addirittura di piccoli capolavori. per invenzione narrativa e per incantevole misura stilistica. oltre che per rara intelligenza di fondo. Nelle prove di D'Arzo un secco piglio realistico si mescola sorprendentemente alla sorpresa fantastica, in una formula del tutto originale. Temi di questo particolarissimo frullato formale sono quelli di specie esistenziale: la solitudine. la fatica del vivere, la morte. la ricerca di una identità attendibile e praticabile. la volontà di riconoscersi nell'autentico. Una sostanza. insomma, che porta un'energia possente dentro le pagine letterariamente raffinate dell'autore. Sarà che per sua natura il racconto breve comporta un meccanismo efficiente e a sorpresa, fatto sta che in tal genere D'Arzo dimostra una naturale predisposizione realizzando-ogni volta l'invenzione capace di catturare il lettore e di trascinano dietro agli impensati sviluppi. E tutto. situazioni e figure. atmosfere e vicende, contribuisce alla felicità del risultato.