Recensioni / Addio a Édouard Glissant simbolo della cultura creola

Era il poeta della cultura creola, il cantore della diversità e dell’immaginario meticcio. A 82 anni, Édouard Glissant è scomparso ieri a Parigi, lasciando dietro di sé una vita di battaglie politiche e culturali, e una vasta e multiforme bibliografia d’altissimo valore. Strenuo difensore dell’indipendenza delle Antille Francesi e critico spietato del colonialismo, nelle sue opere lo scrittore francofono, il cui nome è stato spesso evocato per il Nobel della letteratura, ha sempre difeso una concezione della cultura aperta al dialogo e allo scambio. È così che, partendo dalla riflessione sulla negritudine, ha valorizzato la forza della cultura creola e ha elaborato l’idea di letteratura-mondo. Tra i suoi saggi più famosi figurano Poetica della relazione e Poetica del diverso, pubblicati negli anni novanta, cui più di recente si sono aggiunti Il pensiero del tremore e Quando cadono i muri. Accanto alle opere teoriche, lo scrittore della Martinica ha però pubblicato anche raccolte di poesie e romanzi, tra cui Tutto Mondo, un romanzo denso e labirintico. Glissant, che al momento della sua scomparsa stava lavorando al progetto di un “Centro nazionale della memoria della tratta degli schiavi”, viene oggi ricordato in Francia come «un gigante della letteratura mondiale».