Riviste / L'ospite ingrato / «Per voci interposte». Fortini e la traduzione / «Io procederò come per Brecht». Il carteggio Fortini-Enzensberger

Questo contributo si propone di analizzare i momenti fondamentali del carteggio tra Franco Fortini e Hans Magnus Enzensberger. Avviato nel 1961 e interrotto nel 1968, il loro dialogo non può essere ridotto allo scambio di consigli tecnici da traduttore a traduttore. Nelle le ventuno lettere che compongo il carteggio, Fortini ed Enzensberger si scambiano infatti riflessioni sulla situazione politica, economica e culturale dell’Europa degli anni Sessanta: ne risulta una lettura approfondita dei campi letterari italiano e tedesco, all’interno dei quali i due occupano una posizione precisa. Una particolare attenzione è rivolta al ruolo svolto da Bertolt Brecht nell’avvicinamento (ma anche nella presa di distanza) tra gli autori e le loro rispettive poetiche.

This paper aims to provide an overview of the correspondence that Franco Fortini exchanged with Hans Magnus Enzensberger between 1961 and 1968. Much more than a series of technical notes on translating poetry, from their letters emerges a rich analysis of the political, economic and cultural situation the two authors are experiencing as European intellectuals during the Sixties. Particular focus has been placed on the role played by Bertolt Brecht in bringing Fortini and Enzensberger closer together as well as in distancing them from one another.